Celiachia nei bambini: come riconoscerla e cosa fare

E se mio figlio avesse la celiachia? È questa la domanda che, giustamente, affligge un enorme numero di genitori, che davanti alle prime intolleranze e disturbi alimentari del proprio piccolo non può che, con ragione, puntare il dito verso un caso di sospetta celiachia.

Giustamente, perché i casi di celiachia nella popolazione sono uno ogni duecento abitanti, numero piuttosto impressionante, che rende questo disturbo una delle intolleranze croniche più diffuse.

Come accorgersi se il nostro piccolo ne sta veramente soffrendo? Vediamolo insieme.

L’importanza degli esami

Ad oggi il metodo più sicuro per scoprire se il nostro bambino ha la celiachia o meno sono i test. Si parte con il prelievo del sangue, che servirà a stabilire il dosaggio degli anticorpi anti-endomisio (EMA) e IgA (anti-transglutaminasi) totali nel siero. Nel caso in cui l’esito sia positivo, si passerà poi ad una biopsia digiunale, che si effettua con una esogastroduodenoscopia, che permetterà di prelevare un piccolo pezzetto di mucosa digiunale.

Si tratta di una procedura piuttosto rapida e, in generale, indolore.

Tutti questi vanno assolutamente effettuati quando il bambino ingerisce ancora alimenti a base di glutine (approfondimento di Farabella), pena il risultato non attendibile di suddetti test.

In caso di esito positivo, test ogni tre mesi

In caso di esito positivo agli esami di cui abbiamo appena parlato, si passa a test periodici che avvengono ogni tre/sei mesi. Si continua con il prelievo del sangue, per controllare ancora una volta i valori di EMA e IgA. Niente nuova biopsia, a meno che i disturbi non continuino a manifestarsi anche dopo la nuova dieta.

Mio figlio è celiaco: che faccio?

Quello che era un autentico dramma per moltissime famiglie, oggi può essere vissuto con maggiore tranquillità. Sono molte le aziende che producono alimenti per chi è celiaco e non può quindi concedersi il lusso di alimenti a base di glutine. Allo stesso modo è cresciuta l’attenzione dei ristoranti, che ora sempre più spesso includono nel menù piatti preparati utilizzando i prodotti di cui abbiamo appena parlato.

Si può vivere, anche se con qualche restrizione, la celiachia con assoluta serenità, senza che questa causi poi troppi problemi alle famiglie, che possono continuare, soprattutto nelle città di medie e grandi dimensioni, ad avere una vita assolutamente normale, senza che l’intolleranza alimentare del loro piccolo sia di alcuno ostacolo allo svolgimento alle normali attività di una famiglia.

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